domenica, luglio 08, 2007

bella chiara


chiara bella, chiara ispirata, chiara col vestito che cucina per tutti. una festa. a base di pesce. sogno di una notte di mezza estate. gente che finisce gli esami e poi parte, chissà dove e quando e come e perché e se ci si ritroverà...

un po' di nostalgia, ma anche tanta allegria. maki, sushi e sashimi di alici e salmone. linguine salmone e zucchine. spiedini di frutta. cheesecake mal riuscita, ma buona uguale (del resto buono + buono... uguale buono...). vino bianco. verdicchio di jesi. vermentino di alghero. un compleanno da festeggiare. un po' più di un amico da ospitare. due coinquilini che tra poco se ne vanno. una partenza (forse per sempre) per la francia. paris.

che belle giornate genovesi. che bel vento che c'è nell'aria, che luce ho negli occhi. che forza ritrovata, che energia...

la ruota della fortuna gira. (o sono io che la spingo? che la faccio girare finalmente decisami a dare una svolta a tutto?) finalmente va dove voglio io.

martedì mattina ho un colloquio. in banca, alla mediolanum. vabbè... berlusconi... ma basta che sgancino! nel pomeriggio inizio a far ripe di inglese a un altro ragazzino. mercoledì mattina lavoro da interprete in tribunale, imputato spagnolo.

e poi il dottorato... domani comincio a studiare e "mi dà una carica, dio cristo". devo presentare un progetto di ricerca di 7-8 pagine entro due giorni al prof. mi ha sfidata. vuole vedere di cosa sono capace. ma gli ho fatto sbirluccicare gli occhi l'altro giorno a forlì. si è entusiasmato della mia idea di lavorare ancora sulle "intenzioni", sull'attribuzione condizionale di un'intenzione nei testi di carattere direttivo. insomma... dalla finalità si svalica nelle intenzioni solo ipotizzate, ma supposte condivise dal destinatario. ah... il periodo ipotetico, questo sconosciuto. forma ipotetica con "se", forma finale implicita "per + infinito". si lavora su questo, in un intrippo filosof-linguistico niente male.

sarò capace? sarò all'altezza?
non lo so.
ma fremo all'idea di riprendere il mio blocco bluenote in mano e riempirlo di concetti sotto forma di piccole lettere arrotondate scritte in minuscolo stampato. ordinatissimi appunti di quello che mi gira in testa, di quello che man mano devo elaborare in un solletico per la mente davvero arricchente, davvero importante per i miei neuroni semi-intorpiditi dal lungo inverno...

vai, vado. ho ospiti che mi aspettano, da intrattenere.
fate i bravi, mi raccomando. presto nuove buone nuove.
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