giovedì, febbraio 21, 2008

T.A.Q.C

troppo avanti questi crucchi

siamo a berlino da due giorni ed è veramente una gran figata.
(dove minchia è l-apostrofo in questa cazzo di tastiera crucca???).
c-è una tale accozzaglia di stili e situazioni e personaggi e palazzi e architetture diverse che non so da dove cominciare a descrivere... credo di aver bisogno di ancora qualche giorno per elaborare. racconterò per ora solo qualche piccola gag...

ieri sera siamo usciti a berci una birretta con la vitto, qui a scriver la tesi da novembre. siamo stati in un-autentica kneipe berlinese il cui nome in tedesco era "il soggiorno"... ed in effetti...

comunque tornando verso casa decidiamo di fermarci per un-ulteriore birretta in una bettollaccia locale... oh... non vi dico le risate... il barman era veramente -briaco... sul uno schermo gigante passavano successoni degli anni 80 e insomma il tipo ha cominciato a importunarmi dicendo che ero proprio una sexy girl e a ric che era un mafioso... fantastico!

oggi invece abbiamo girato in lungo e in largo come matti. la storia di questa città è allucinante. ci sono due centri, il vecchio e il nuovo che si uniscono ovunque, socialismo reale e capitalismo sfrenato... mamma mia... ti gira la testa...

che dire... ho ancora 2min di internet, ne approffitto per dire...
w il bratwurst (in tutti i sensi!).
baciliberatutti.

ps: oh... l-ostello dove siamo è una figata. lo consiglio a tutti. sunflower hostel.

martedì, febbraio 19, 2008

doiccland

eccomi qui... from germany
di nuovo in viaggio, di nuovo come la merda nei tubi...
via... non si sta poi così male a girare tanto...

e così... il viaggio...

si parte domenica mattina.
h. 9.15 sotto casa mia a bologna, tutta la roba in macchina. seat ibiza. e via...
906 km ci separano dalla prima destinazione. jena.
fuori c'è il sole. portiamo gli occhiali scuri. il serbatoio è pieno. abbiamo alcol e sigarette e nulla potrà andare storto... (e chi non capisce le citazioni si fotta...).
e si va... dritti fino al brennero e poi su, oltre l'austria.
entriamo così in crucchilandia.
cazzo... quanto s'è sospirato 'sto viaggio. non sembra nemmeno vero.

e ancora su e su. monaco, norimberga... sosta per il primo currywurst e finalmente -ore 20.45- jena. emil-wolk strasse 9, camera 113. è quella di fra', qui in erasmus da quasi 5 mesi. fico rivedersi così. fico.

e ieri a dresden. mamma che freddolino pungente... pioggerellina incessante, vento, pelle arrossata sulle guance, bisogno di qualcosa di caldo da bere ogni pochino. la città è barocca e grigia, come molte qui al nord... è bella, ma è troppo freddo per goderne. resto ancora un po' perplessa sulla dicitura di "dresda, firenze sull'elba". mah?!? sarà... comunque un sacco di socialismo reale in ogni dove e un sacco di grandi centri commerciali e un sacco di cantieri enormi. è tutto in costruzione, o meglio... in ri-costruzione. ripenso a goodbye lenin... qualcosa mi dice che sia andata proprio così: statue socialiste che volano via e mcdonald's che ne prendono il posto. comunque il risultato non è male.

oggi sui sentieri della turingia. stamattina erfurt, oggi pomeriggio weimar e jena. beh... che dire... bello! molto molto tedeschen. casettine multicolori con travetti a vista, panetterie appetitose, brezel, torte al cioccolato alte 10 cm e krafen. belle piazzette, un gran senso di immensa incommensurabile tranquillità. tedeschi in bici col caschetto e senza guanti. quasi un classico direi...

frattanto il livello di sangue nella birra scende pericolosamente. ieri, dopo la birra tedesca canonica di base, ho provato una birra belga (eh... lo so, lo so, siamo in germania, ma tant'è... lo spirito riccardesco mi assale ogni tanto...) con dentro l'amarena... ancora non mi tolgo la stucchevolezza dalla bocca!!

ieri sera abbiamo bevuto con un amico erasmus di ric, tal helge (un tocco di figo biondissimo occhi blu che non potete capire...). comunque figata... jammin. loro due parlavano in francese (e io capivo tutto!) io e helge in inglese e helge e fra' in tedesco... insomma... tra tutte queste lingue sono veramente a casa!

cari amici... domani... BERLIN! yeah.
mi aspettano polpettine di carne e riso amorevolmente preparate da fra'... gnammmm.
baci a tutti, ovviamente belli e brutti.

venerdì, gennaio 18, 2008

incongruenze



come quando c'è qualcosa che non combacia perfettamente. non torna. e basta. hai due pezzi di foglio spezzati, ma evidentemente o ti manca un pezzo o non sono due metà dello stesso pezzo originale.

lascio siena tra poche ore e torno a quel posto che chiamo casa da sempre (o da che mi ricordi di averci pensato e aver deciso che era quella "casa"). pensavo a quella canzone orrida di jovanotti "la casa dov'è?". si vede che tanto scema non era se da qualche mese sto lì a girare e rigirarmi questa domanda in testa...

e vado via... e parto. e sto in treno e faccio valigie e mi vengono le ansie per esaurirsi poi tutte insieme improvvisamente appena appoggio il culo sul sedile e il treno va. mah... che pesce sono???

e vado via... da questa siena che mi fa stare insieme bene e male. che mi fa piangere quasi ogni volta. che mi frantuma ogni volta un pezzettino in più di cuore. che mi tira fuori ogni volta un sentimento nuovo, diverso, ma simile al precedente. che con zelo e dovizia di particolari trovo le parole per descrivere ogni volta. vado via e forse non torno. vado via perché non va bene così, perché non si può stare bene o male secondo il tempo, o la luna, o il vento... non si può perdere un pezzo di fiducia ogni volta. non si può vivere nell'insicurezza del senso effimero di un momento, che subito dopo è già storia. non ce la faccio. non ce la faccio e basta.

e soprattutto non c'è alcuna ragione per cui io ce la debba fare. già ne ho abbastanza con le insicurezze che sono sparse ovunque e su qualunque cosa là fuori e qui dentro...

e allora vago persa cercando il senso delle cose e quando c'è il barlume di un piccolo senso (fosse anche solo fittizio) allora cerco la soddisfazione di quel senso, la gratificazione personale del valore aggiunto del significato profondo delle cose. e si va avanti così, passo a passo. è una menata, però pare funzionare (a tratti -a dirla tutta- ma comunque funziona).

[ma tu guarda se deve risultare sempre che in fin dei conti, sotto sotto, nonostante tutto, sebbene le circostanze, tutto sommato e considerato tutto sono pure forte???]

[bah... chi ci capisce qualcosa è bravo! (o coglione???)]
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lunedì, dicembre 24, 2007

andare a pisa???

mi è entrata una pulce nell'orecchio... (mi fa un solleticooo... e mi pizzicaaa!!!)

prendere casa a pisa.

non è che quest'idea mi sia venuta così. è il risultato di una riflessione nata dall'inizio del mio dottorato e dalle prime sensazioni del pendolarismo (nonché transumanza-triangolo delle bermuda-nomadismo-attaccapannismo) bologna-firenze-pisa-empoli-siena-empoli-pisa-firenze-bologna (e ancora c'è da aggiungere forlì, dove presto o tardi, più spesso o meno, dovrò capitare per parlare col prof.). allora beh... io mi sono fatta la mia idea di pro, di contro, di però, di se, di ma e diciamo che ho mezzo deciso, ma poi m'è venuta un'idea migliore: perché non coinvolgere il pubblico astante e sentire un po' di opinioni??? poi ho pensato che già che dovevo fare gli auguri di natale...

insomma... vi espongo in breve i miei pro e i miei contro e vi rimando in fondo al post per il link al sondaggio che ho creato su doodle (è molto semplice, direi a prova di idiota: ci cliccate e poi alla pagina che vi si apre c'è tutto spiegato). vi invito, altresì, a lasciare un commento che spieghi o introduca il vostro voto (il link "add a comment" è in fondo)! grazie amici!! (sìsì, vi autorizzo a questo punto a pensare che sono scema. ma tutto sommato era un modo originale per farvi gli auguri... no???)

pro
- posso seguire sempre e tutti i seminari del dottorato (che sono circa 10 giornate al mese, a volte meno)
- posso prendere tutte le volte che voglio libri alla biblioteca del dipartimento
- posso sapere sempre cosa succede in dipartimento e sfruttare ogni occasione per farmi un po' vedere
- posso incontrarmi sempre con la prof. che mi segue a pisa per la tesi
- posso seguire qualche lezione della specialistica in linguistica che verrebbe utile a colmare il baratro delle mie ignoranze.
- posso mangiare in mensa a pisa sempre! (sarò matta, ma ci sballo da morire, mi faccio un gran studio sociologico ogni volta e che la pasta sia scotta, ma costi pochissimo mi sembra semplicemente una figata... è per lo studente proletario che non sono stata, ma che è in me!)
- posso avere maggior scambio con gli altri dottorandi: c'è tanto tanto tanto tanto da imparare e c'è tanto tanto tanto tanto di cui parlare. e soprattutto se abbiamo in comune il fatto di entusiasmarci così tanto ad analizzar parole (cosa che sembra inutile a chiunque) probabilmente avremo anche altro...
- posso spendere solo 6,90€ ad andare a siena e metterci 1h e 45' contro i 10€-15€ e le 2h e 30' da bologna (ma mi tocca diventare amica col barista della stazione di empoli e con quello di fi rifredi... per altro siamo già sulla buona strada...).
- posso prender voli ryanair da pisa senza menarmela
- posso ospitare ric senza che ci sia mia madre tra i piedi
- posso cercarmi una casa fica (cosa che mi piace sempre da morire) e poi render la mia stanza MIA davvero (cosa che mi piace ancora di più)
- posso andare in piscina con ale e ele
- posso farmi riempire dalle parole (e dalle volgarità) di ale ogniqualvolta si presenti l'occasione.
- posso saldare il mio debito e avere in cambio la mia bottiglia di morellino...
- posso entusiasmarmi ogni volta che arrivo all'improvviso sull'arno sbucando da qualche stradina (come per altro già faccio ogni volta che arrivo a pisa e vado verso il dipartimento)
- posso abbracciare completamente un po' di sana toscanità, cosa che mi sono sempre ripromessa di fare, giacché ci ho sempre sballato...
- posso comprare dei mandarini "esascerati" "pe' davvero" (mentre dico "boia deh" e mi strozzo col budello de tu ma'...)

contro
- devo lasciare il mio riconquistato spazio (accogliente) bolognese
- devo sperare di trovare un posto altrettanto fico dove continuare a fare salsa e rischiare di dover smettere se non lo trovo
- devo cercarmi un'altra palestra dove fare spinning perché di smetter non ci penso proprio
- devo sbattermi quando devo andare dal prof. a forlì
- devo sottrarre alla mia borsa i soldi dell'affitto, delle spese e del cibo (ma spendo meno per il treno)
- devo fare degli incastri assurdi ogni volta che vengo a bologna per vedere tutti e so che in questo modo perdo contatto con un bel po' di gente
- devo escogitare un modo per sentirmi a casa, nonostante tutto
- devo trovare una casa sensata, in un posto sensato, con della gente sensata con i requisiti minimi di esser comoda per la stazione, non costare una follia, non cadere a pezzi, avere una singola per me e l'adsl. per meno non vado.
- devo spostare la mia vita di nuovo da tutt'un'altra parte... dopo bologna per 20 anni, cordoba (argentina) per 6 mesi, forlì per 3 anni, granada 6 mesi, mosca 2 mesi e genova 10 mesi sarebbe il settimo posto diverso in cui vivo...
- devo rimandare lo svilupparsi e il rinvigorirsi di certe amicizie coltivate in questi mesi bolognesi sperando che siano ancora vive e vegete al ritorno.
- posso godere del piacere di una pedalata velocissima intorno al crescentone e poi giù veloce per via indipendenza solo a tratti e ogni tanto.
- devo mettermi in gioco tanto tanto (seppur con la certezza di non rischiare tanto e di non avere per niente paura di farlo: comunque sempre sbattimento mio è!).

direi che è tutto. (se mi viene in mente altro lo aggiungerò).
la parola è vostra.
ecco il link al sondaggio: scrivete e votate numerosi!

http://www.doodle.ch/kbasmzzqk5qxksdg

scrivete e votate numerosi! e grassieeee
BUON NATALE A TUTTI, BELLI E BRUTTI

domenica, novembre 18, 2007

ricapitoliamoci

mamma mia quanto tempo senza scrivere...
due mesi (oggi è l'1-12 sebbene il post dica 18-11).
decisamente troppo.
decisamente troppo in relazione a quanto mi è successo in questo tempo (o forse proprio per quello: per come il tempo è corso veloce, per come sono stata presa, per come mi sono riabituata a vivere a un'altra velocità...).

bologna è tornata MIA.
la sicurezza in me stessa relativamente alle questioni razionali è tornata MIA.
la sicurezza in me stessa relativamente alle questioni sentimentali è in fase di costruzione.
la sicurezza in me stessa relativamente alle amicizie è in fase di rielaborazione.

soprattutto mi sono dedicata a chiudere cerchi, cosa che, come sempre, mi dà grande soddisfazione.

questioni più salienti, tanto per ricapitolare:

1. ho cominciato il dottorato a pieno ritmo. con borsaaaa...
i sacchi (grazie a un bravo, bravissimo, parlamentare di AN) dovrebbero essere 1200 al mese e arriveranno da gennaio (ma ci crederò solo il giorno che entreranno davvero nelle casse del mio conto per la prima volta...). a pisa è tutto bello. o almeno sembra così. ma soprattutto è tutto nuovo. c'è un sacco di gente strainteressante, i professori sembrano a posto e soprattutto tutti ci trattano con un rispetto e una formalità che, se da un lato lusinga, dall'altro ti viene da chiederti: "ma dicono a me??? proprio io??? mica ne so così tanto...". i miei tutor saranno prandi (il mio prof. di forlì, che ha telefonato a pisa per me offrendosi volentieri di seguirmi... che grandeee!) e carpi (una prof. di spagnolo di pisa, con cui ho già parlato e che mi ha dato grande carica. è stra in gamba e aggiungerà quella punta di rigore che voglio per il mio lavoro).
dunque mi trovo qui... senza sapere bene da dove cominciare, ma con una bella nuova missione: capire qual è il mio metodo di ricerca ('sti cazzi...) e soprattutto che cosa ci voglio fare (appooostooo...). però che figo...

2. insegno italiano, nel frattempo. un corso di 40 ore a due rumene e una russa. mi sta dando veramente tanto. cosa che non credevo... sto conoscendo la nostra lingua davvero (cazzo, se è difficile e stronza) e poi mi sto confrontando con la mia capacità di passare qualcosa agli alunni. boh... mi sembra che siano contente e io sto imparando veramente un sacco. a gennaio finiamo... e non so se continueremo. voglio dedicarmi anima e corpo al dottorato, anche se mi dispiace un po'...

3. ho perso 7 kg. e ne devo perdere altri 5. sono carichissima. non bevo alcolici né mangio latticini e frutta secca dal 18 ottobre. sto decisamente decisamente meglio e siccome vedo i risultati sono spinta a continuare con tenacia... (ho poi lì la mia bella bottiglia di brunello del '97 ad attendermi a casa di ric...).

ma veniamo alla cosa che vi intriga di più... son sicura!
4. il SESSOOOO... no, dai, l'AMMOOOREEE.
io e ric ci siamo fidanzati. (perché mi fa ancora strano dirlo???). ecco... appunto. ci stiamo abituando pianissimo alla cosa ed è una sensazione del tutto nuova. sono sempre stata quella dei sentimenti frettolosi... dirompenti. ma forse un po' superficiali... non so. comunque ecco... sull'amore (e soprattutto sulla mia idea di amore) è tutto in divenire. sto crescendo un sacco. mi fa bene. mi sento bene. e anche gli scazzi sembrano servire di brutto.

mah... oggi è un giorno che sono felice. che c'è positività...
vi bacio tutti, belli e brutti.

lunedì, ottobre 01, 2007

zena adieu



e così eccoci. domani (o dovrei dire oggi, giacché è già il 1° ottobre) lascio zena.
mah... oggi mi sono fatta il pieno.
ho camminato per tutta genova e assaporato tutto.
è fatta. mi sento pronta.
i cerchi sono tutti chiusi.
piglia strabene stasera. strabenissimo.
magari poi -con calma- vi racconto anche perché. ora sono stravolta...
il lavoro rende liberi! ma anche stanchi però, eh...
baci a tutti. soprattutto ai brutti!

venerdì, settembre 21, 2007

mi ricordo willie il coyote



ferragosto. pranzo a casa di tere a siena. solo donne. bellissime tutte, secondo me.
betta-livia-cice-tere-io
volevo metterla perché meritava.
è stato un giorno carino.
avevo appena fatto una sorpresa fica la sera prima ed eravamo in odor di palio per il giorno dopo.
(acc... la lupa non ce l'ha fatta nonostante il mio sventolamento di fazzoletto al passaggio del carroccio...).
belle chiacchiere, belle confidenze. ovviamente uomini, principalmente.
ognuna di noi ha o ha avuto una storia controversa su cui scornarsi un po'.
però poi... insalata di farro e via...

ma per tornare a noi...

mah... è periodo di ansie variabili, nubi passeggere, qualche piccola soddisfazione e un bel po' di scombussolamento. però mi sembra proprio di quello positivo. di quello quando hai tanta carne al fuoco e ti devi muovere in fretta, fare cose, vedere gente, organizzarti. adrenalina.

tra 7 giorni esatti lascio genova.
poi ci torno a dormire 3 giorni dopo.
poi ci torno a prendermi tutta la mia roba 5 giorni dopo.
poi non ci torno più.
per un po'.

sembra niente...
invece non ci si rende conto neanche e succede tutto velocissimo. inesorabile.
tornare a bologna piglia benissimo, ma è pure peso, allo stesso tempo.
mah... non ho idea di nulla in questi giorni. non faccio previsioni. non immagino.
va molto giorno per giorno.

nel frattempo sembra partita la ruota della fortuna del lavoro. ho fatto due traduzioni in russo questa settimana e la prossima faccio da interprete a una delegazione di russi a milanovendemoda per tre giorni.

sai quando muovi una rotellina che poi ne mette in moto un'altra che poi spinge avanti un marchingegno che poi fa rovesciare un vaso che picchia su un bottone che aziona una leva che fa partire una biglia in un circuito che alla fine cade su una catapulta che si aziona e lancia un sasso su un bersaglio che si gira e colpisce una finestra che chiudendosi taglia un filo a cui era appesa un'incudine che poi cade in testa a willie il coyote mentre bipbip sogghigna di lato??? ecco, proprio così. boh... forse che la rotellina è stata decidere di andare a siena? madonna santa... poi si è azionato tutto il resto che è una roba brutta...

a me l'inverno mi sembra che sia stato un'altra vita. non mi ricordo nemmeno un dettaglio. li ho rimossi, non so.
e tutto a causa di quante cose sono successe a catena da giugno ad ora. mamma mia... fiuuu.

spero di trovarla questa calma perché è importante. fondamentale.
speremmu...
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