mercoledì, luglio 25, 2007

keep on rockin'...



...in the free world...
mano nella mano si va lontano. 'nsomma. dipende.
quanta incertezza, quanta soddisfazione non pienamente soddisfatta, quante aspettative non corrisposte, quanti discorsi su discorsi, quante riflessioni concatenate e inconcludenti possono racchiudersi nel rapporto tra due persone?
e quanta voglia di stare insieme, quanti momenti di euforia, quanti momenti di lucidissima felicità, quante dita che toccano il cielo, quanti battiti acceleratissimi del cuore, quante pelle d'oca, quanti gridolini di piacere, quante illuminazioni interiori si possono ottenere dallo stare bene con una persona?

keep on rockin' in the free world. keep on dreaming. keep on hoping.

neil young accompagna questa storia dal suo interno. una chitarra a tratti dolce a tratti ringhiosa che mi culla nei miei viaggi in treno e mentali. una voce sinuosa che ci porta in giro per le colline toscane giallissime e piene di cipressi o che si occupa di me nelle serate genovesi caserecce.

che cos'ho nel cuore? che sordido intrico di sentimenti rimescolati? voglia di cosa? voglia di andare dove?

devo tornare a bologna? devo restare a genova? devo lasciarmi andare? magari innamorarmi? devo rischiare? devo nascondermi? devo parlare? devo scrivere? o studiare?

sicuramente ho dentro un turbinio tale di parole e di frasi, di pensieri, aulici o meno, che usciranno asciutti o meno, che si andranno a iscrivere nella memoria o meno. sì. devo scrivere. è un peccato che tutto questo si perda. devo scrivere, farlo spontaneamente e instantaneamente, proprio quando nascono i pensieri, proprio quando sono caldi in testa e proprio quando il sentimento che li muove è caldo nel cuore.

e sì... devo innamorarmi. non c'è nulla da perdere. o tutto -forse-. boh... però non ha senso nient'altro. non ha senso nascondersi, non ce l'ha farsi indietro, non ha senso pensare di non rischiare, quando alla fine si rischia lo stesso. si rischia il rimpianto.

bologna o genova? o altrove? ho almeno tre mesi per prendere questa decisione. non credo di potermi permettere di sbagliarla. credo sarebbe troppo forte ricaricare tutta la mia roba in macchina e spostare la mia testa e il mio cuore in blocco per una terza volta. ci sono tanti pro e tanti contro in tutte le soluzioni. genova non è così meno MIA di bologna. o forse dovrei dire che bologna non è così più MIA di genova. entrambe hanno il loro perché nel mio cuore. entrambe hanno un significato profondo. bisogna vedere dove fa meno male stare, dove ha più senso stare, dove c'è una ragione più forte per stare.

non ho vincoli. non ne sento adesso. decido tutto per me e per la mia vita. e se volete è ben più impanicante che decidere pensando anche a qualcuno. se sbaglio sbaglio sola. se mi metto nei casini mi ci metto sola. però cazzo, fino ad ora mi ci sono sempre tirata fuori tutto sommato bene, tutto sommato in piedi.

che io non sia così debole come penso? che io non sia così fragile?
vedo tanta gente che non ha forza, che non ce la fa, che ha una paura folle di un sacco di cose, che non riesce a uscirne. boh... io non sono così. o meglio: non così tanto. ho molte meno paure di tanti altri. mi butto molto più di altri. mi lascio andare molto più di altri. sono determinata e so cosa faccio molto più di altri. mah... risulterà addirittura che sono forte. guarda un po' te... in realtà è una ben magra consolazione. non mi sento forte affatto. o solo a tratti, comunque. eppure questo paragone col mondo circostante un po' mi rinfranca. mi viene solo paura che qualcuno possa approfittare di me, della mia forza. mi viene paura che vedendomi così non si pensi al fatto che anch'io posso stare male. però cazzo, io la gente con cui sto la scelgo accuratamente più di ogni altra cosa, molto più di quello che mangio, per intenderci. vuoi dire che queste persone non siano in grado di capire la mia essenza più profonda? con quanto apro il mio libro interiore più che posso??

no no, siamo ottimisti. questo è un bel periodo. un sacco di cose sono in divenire. e non può che essere positivo, non può che trarsene una meravigliosa (oh... magari dolorosa, ma pazienza) crescita. del resto un serpente che non cambia la pelle muore!
cazzo se cambio pelle io...

mah... dev'essere così:
es un sentimiento nuevo, che mi tiene alta la vita (cazzo, se la tiene alta!)
la passione nella gola (mamma, se c'è!), l'eros che si fa parola... (non sapete quanto, con che forza!)
ed è bellissimo (nonostante tutto) perdersi in questo incantesimo-oo...

come sempre: baci a tutti, belli e brutti.
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sabato, luglio 14, 2007

piripì


mmm... che sapore di buonooo. gnam!

ma che facciotte buffe buffe.

prossimi al 15 luglio... per me è sempre stato uno spartiacque: mezza estate (perché per me il 1° giugno è già estate e il 1° settembre è già autunno. un c'è nulla da fare, è sempre stato così).
devo proprio fare un bilancio??? pensare a com'è andato quest'anno??? a com'è andata questa mezza estate?
mmm... NO. dico piuttosto come va dentro di me. ora.

ora va bene. va che faccio le facce buffe e poi me le rido anche un po' da sola. "se le fa e se le ride" -si dice- ecco, così.
qualcuno direbbe che è perché c'è un nuovo uomo nella mia vita. non so. non son convinta sia per questo. non questa volta. questa volta è davvero di più la consapevolezza di aver rimesso in moto la ruota. ok ok... il risultato è aver scovato una bella persona (a naso. cazzo. come al solito...). bene. ma mica solo questo...
c'è pure:

1. aver ritrovato la carica del dottorato. la passione per lo studio. per la mia bella linguistica. per i pipponi filosofici del cazzo che prendon solo me e al massimo qualche spagnolo, composteliano, pazzo... (devo chiamarlo, porca miseria. devo!!).

2. aver trovato un similequilibrio. semmai anche fittizio-del-cazzo, ma sicuramente soddisfacente e funzionante. (oh... oggi c'ho proprio il cazzo in bocca... un mi riesce a di' nient'altro... come vado come provetta toscanaccia???)

3. aver dato il via a una quantità di riflessioni intriganti da morire e portarle avanti. ritrovare pian piano il piacere del filosofeggiare gratuitamente e con estrema leggerezza. la sostenibilissima leggerezza dell'essere. dite niente...

4. aver rivisitato tante scene e tante situazioni e sensazioni del passato. averle rielaborate alla luce delle nuove categorie acquisite. cazzo, che figata. come mi si riattivano i neuroni... come ne godono!!

fiuuu che cazzo di valori aggiunti...

boh... poi c'è questa bella persona. e quando c'è una bella persona intorno, uomo o donna, amico o amante che sia, non può che essere intrigante. non può che coinvolgermi e scatenare in me un fiume di parole, una volontà di condivisione spinta alle estreme conseguenze. comincio a sentirmi un po' fiume in piena più che letto del fiume secco che ha veramente bisogno di un fiume in piena... mi sento che scardino e mi sento zero scardinata. c'ho i piedi in terra come non mai. piedi in terra e naso all'insù nel cielo. guardo le nuvole e ci do le forme. un drago... un coniglio... un paio di occhiali... un cespuglio di rovi... un cane lupo... la sicilia...

poi c'è il viaggio. c'è un viaggio che mi aspetta.
belgio.
europa del nord da scoprire, mai fatto e sempre voluto fare. mai pensato in concreto al belgio... mah... perché mai no???
e belgio sia.
monasteri del sud dove i monaci goderecci fanno birra e formaggi. che gran figataaa...
non penso che ci crederò al 100% a questa cosa finché non avrò un biglietto in mano. ma insomma... presto ce l'avrò.
baci a tutti, belli e brutti.
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domenica, luglio 08, 2007

bella chiara


chiara bella, chiara ispirata, chiara col vestito che cucina per tutti. una festa. a base di pesce. sogno di una notte di mezza estate. gente che finisce gli esami e poi parte, chissà dove e quando e come e perché e se ci si ritroverà...

un po' di nostalgia, ma anche tanta allegria. maki, sushi e sashimi di alici e salmone. linguine salmone e zucchine. spiedini di frutta. cheesecake mal riuscita, ma buona uguale (del resto buono + buono... uguale buono...). vino bianco. verdicchio di jesi. vermentino di alghero. un compleanno da festeggiare. un po' più di un amico da ospitare. due coinquilini che tra poco se ne vanno. una partenza (forse per sempre) per la francia. paris.

che belle giornate genovesi. che bel vento che c'è nell'aria, che luce ho negli occhi. che forza ritrovata, che energia...

la ruota della fortuna gira. (o sono io che la spingo? che la faccio girare finalmente decisami a dare una svolta a tutto?) finalmente va dove voglio io.

martedì mattina ho un colloquio. in banca, alla mediolanum. vabbè... berlusconi... ma basta che sgancino! nel pomeriggio inizio a far ripe di inglese a un altro ragazzino. mercoledì mattina lavoro da interprete in tribunale, imputato spagnolo.

e poi il dottorato... domani comincio a studiare e "mi dà una carica, dio cristo". devo presentare un progetto di ricerca di 7-8 pagine entro due giorni al prof. mi ha sfidata. vuole vedere di cosa sono capace. ma gli ho fatto sbirluccicare gli occhi l'altro giorno a forlì. si è entusiasmato della mia idea di lavorare ancora sulle "intenzioni", sull'attribuzione condizionale di un'intenzione nei testi di carattere direttivo. insomma... dalla finalità si svalica nelle intenzioni solo ipotizzate, ma supposte condivise dal destinatario. ah... il periodo ipotetico, questo sconosciuto. forma ipotetica con "se", forma finale implicita "per + infinito". si lavora su questo, in un intrippo filosof-linguistico niente male.

sarò capace? sarò all'altezza?
non lo so.
ma fremo all'idea di riprendere il mio blocco bluenote in mano e riempirlo di concetti sotto forma di piccole lettere arrotondate scritte in minuscolo stampato. ordinatissimi appunti di quello che mi gira in testa, di quello che man mano devo elaborare in un solletico per la mente davvero arricchente, davvero importante per i miei neuroni semi-intorpiditi dal lungo inverno...

vai, vado. ho ospiti che mi aspettano, da intrattenere.
fate i bravi, mi raccomando. presto nuove buone nuove.
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