mercoledì, giugno 21, 2006

biciclettate


dio se mi mancherà la bici a genova...

un conto è se me ne vado per un po' via da bologna tipo in erasmus, ma poi so che torno. in quel caso mi manca un po' la bici, ma in genere risolvo andando a piedi il più possibile. però questa volta è diverso. se vado via potenzialmente per sempre, allora ci devo fare l'abitudine a stare senza bici... oppure... PIANO B: provo ad andare in bici per genova. già pensata così, dopo una serata strana, alle 2 di notte mi sembra un'idea assurda, figuriamoci quando sono sveglia e lucida... mah... ci penserò intensamente però, questo già lo so.

oggi cosa strana. per una serie di eventi che non sto a raccontare mi sono trovata a pensare un po' a mio padre. al fatto che non lo considero un gran personaggio in generale, intendo come uomo, come padre. ma poi ho riflettuto che come medico invece mi fido di lui ciecamente. credo di stimarlo molto per questa cosa che -diciamolo- gli riesce maledettamente bene. mi è sembrato un buon punto d'inizio e mi sono commossa un po'.

gagge dice che sono molto sensibile... mah... io non mi ci sento per niente. anzi, ci sono momenti che mi sento di un egoismo devastante. è vero che noto e sento delle cose che altri non notano, ma credo si tratti di semplice attenzione e capacità d'osservazione. non mi sento tanto empatica verso le persone come dice gagge, poi non lo so... in realtà dovrebbero dirlo le persone e non io, né gagge.

con teri stasera ci siamo dette una bella cosa: io le ho detto di quanto è capace di dare fiducia e di dire sempre la cosa giusta quando una si sente moralmente giù soprattutto per qualche questione sentimentale (nel senso che riguarda i sentimenti, non per forza amorosa, intendo). quella cosa così giusta da farti dire: cazzo, è vero, se è così allora funziona... e lei mi ha detto che quando eravamo a forlì per lei era lo stesso nei miei confronti, ma su materie -diciamo così- razionali. io questa la chiamo COMPLEMENTARIETÀ dell'AMICIZIA -ecco- mi sembra la definizione più calzante...

in questi giorni mi sono scoperta a pensare più volte in spagnolo e a dover elaborare una traduzione frettolosa e non soddisfacente per certe espressioni da rendere in italiano... mmm... c'è poco da fare. è dentro di me. (che figata!!!).

mmm... che gusto buono ho in bocca stasera... chiara luminosa, come quella della foto.

ma qualcuno li legge i miei deliri???

domenica, giugno 18, 2006

quasi libertà


mancano pochi giorni ancora e poi sarò praticamente in vacanza. sono un po' stufa di studiare e soprattutto mi è entrata quella convinzione di andar bene che mi fa prender lo studio con estremo polleggio... fino ad ora con questa tattica è sempre andato tutto come doveva andare... quindi!

ho appena scoperto che l'iscrizione a un qualsiasi corso di laurea non è compatibile con il dottorato e quindi se vincerò la borsa a pavia non potrò iscrivermi a filosofia a genova... mmm... peccato, mi sarebbe proprio piaciuto, ma comunque credo che se avrò voglia ci sarà tempo per farlo in futuro.

invece continuo a sognare con l'idea del dottorato e soprattutto continuo a tenere aperta la pagina del sito dell'unipv dove dovrebbero pubblicare il bando e a premere F5 in maniera compulsiva... gli stronzoni mi tengon sulle spine...

verrà allora il grande passo di parlare dell'argomento direttamente con prandi, scoprire quali sono le materie dell'esame, cosa studiare, che possibilità ci sono... mmm... non mi piace niente, mi sembra troppo di cercare un calcio in culo... ma di fatto senza non può funzionare... del resto so per come sono io che studierò tutto perfettamente prima di presentarmi a fare qualsiasi cosa. insomma, forza e coraggio, è davvero il momento di giocarsela (anche se prima sarebbe opportuno vedere di aver passato i finali di sicuro, ma pazienza...).

nel mentre si progettano grandi cose per le vacanze. un giro in barca a vela in croazia che ha vari dettagli insoliti, ma che si presenta geniale nei presupposti. una settimana di cammino sulla via di santiago per riconciliarmi con la mia querida spagna e soprattutto pasarmelo de puta madre con javi (quanta voglia di vederlo!). un weekend puntalese con gli amicici di gagge (quanta volgarità riusciremo a mettere insieme in soli 3 giorni???). beh... sono carica, non c'è che dire. sarà un'estate liberatoria e all'insegna del polleggio. non c'è ansia che possa scalfirla (o meglio: aspiro a che non ci sia).

mi preparo in modo incalzante, ogni giorno che passa è un giorno in meno che manca, un giorno verso il traguardo... l'apice è rappresentato dal super festone che sto montando per il sabato successivo alla presunta laurea: non vedo l'ora!

domenica, giugno 11, 2006

ultimi 14 giorni


Rughe
Originally uploaded by lachiaramazza.

potenzialmente sto entrando nelle mie ultime due settimane di studio. 14 giorni mi separano dall'inizio dell'ultima fatica. come mi sento? bene. soprattutto mi sento che andrà bene. eppure non sono rilassata. anzi, sono tre o quattro giorni che ho una sorta di agitazione addosso che non si lega molto con il mio naturale stato di tranquillità.

mah... misteri delle lauree. ci sarà mai qualcuno che prima della laurea è sereno e rilassato?? mi sa che è utopia.

la tesi è finita. questa volta davvero davvero. per sicurezza domani la rileggo tutta per bene e martedì si stampa e si porta a rilegare. voglio metterci un punto. voglio studiare tranquillamente questi giorni. senza ansie. del resto sono davvero gli ultimi.

intanto sento nell'aria la fibrillazione da mondiali... la gente sta piuttosto male in generale. con quanto poco mi interessa il calcio fatico decisamente a capirlo, ma credo non rinuncerò a qualche serata tutti insieme incollati al televisore a dare del coglione all'arbitro (io in realtà non lo faccio mai: anzi credo che l'arbitro sia l'unico che gioca davvero con stile eppure risulta sempre il più stronzo di tutti... mah???). pop corn, birrini e giocatori miliardari che invece di correre (sai come correrei io mi dessero 7-8 miliardi???) fanno melina a centro campo... forse ad un certo punto deciderò addirittura di tifare una squadra di quelle simpatiche ma assolutamente senza speranze o comincerò a guardare le partite del brasile, che lì almeno ci si diverte... non lo so. vedremo.

nell'attesa (o nella sorpresa) del delirio vero, comunque, continuo ad essere presa dalla mia immancabile voglia di cuoriamori. continuo con le raffigurazioni mentali. persevero nella mia libidine da viaggio e da scoperta di nuovi posti. insisto nel tentativo di conoscere a fondo le persone e sapere profondamente di loro.

sabato, giugno 03, 2006

a raffica


pomeriggio fatto di piccoli pensieri a raffica. piccole paranoie o piccole soddisfazioni personali, poco importa. il susseguirsi delle immagini e dei pensieri è interminabilmente costante certi giorni.

vedo me alla discussione. me alla festa di laurea. me in via balbi. me che cerco casa a genova. me che giro per il piccolo e accogliente centro di pavia (così lo immagino pur non avendoci mai messo piede). e me agli scout. me sempre in treno. me che ballo salsa al nada más (e anche lì non ci ho mai messo piede ancora).

soprattutto si rincorrono raffigurazioni di momenti futuri, stralci di quello che vorrei. ma se poi in corso d'opera qualcosa si perde non diventa mai una tragedia, anzi, forse è bello così: se tutto è uguale a come lo immaginavi perde improvvisamente di attrattiva, di originalità. costruisco la vita a piccoli mattoncini. metterli prima o dopo poco cambia, tranne che prima è immaginazione, dopo è reale.

è già giugno. sono già tre mesi abbondanti che sono tornata dalla spagna. mi sono appena abituata che già ho in vista una nuova partenza, un nuovo cambiamento. è sempre stato così: corro avanti velocissima coi pensieri. raggiungo una meta, una stazione e miro a quella successiva in un incalzare vertiginoso che non sempre mi dà il tempo di prendere e mettere da parte, di immagazzinare, racchiudere nell'album fotografico.

qualche volta è snervante, qualche volta no. qualche volta ti si montano dei loop mentali che non ne esci vivo, qualche volta basta pensare e pensierosamente la mente si libera di tutti i pensieri. qualche volta hai paura di tutto, qualche volta di niente (e sei wonder woman). qualche volta non sai decider niente, qualche volta sei sicura di tutto.

restano le ultime tre settimane di studio. in mezzo un weekend genovese, uno triestino e il referendum costituzionale. poi è vacanza, qualsiasi cosa succeda. è lo spazio che ci vuole per far ordine, archiviare e aprire nuove cartelle. l'estate non ha grosse pretese. tranquillità assoluta. soprattutto. relax e nuovi equilibri. magari più stabili dei precedenti. magari più sereni.

e soprattutto un fiume di parole. scambio reciproco di vedute, di idee, di pensieri. provo piacere solo all'idea. mi suona molto tipo arte per l'arte. nel mio caso parole per le parole. ho davvero una voglia matta di condividere tutto (o quasi) con tutti...