mercoledì, agosto 29, 2007

sempre bella boccadasse



boccadasse al tramonto, ieri sera. subito prima di un aquazzone coi fiocchi.

calma. tranquillità.
oggi mi sento che dopo un grande grandissimo marasma interiore ho ristabilito gli equilibri.
mi sento serena come non lo ero da giorni, forse settimane.
stasera sto bene.

mi ha fatto bene parigi?
non lo so. la sensazione veramente è quella di non essere stata a parigi affatto. piuttosto in un mondo parallelo, in quel mondo parallelo che appartiene allo spazio in cui hai la testa chissà dove meno che nel posto fisico in cui sei. i cinque giorni parigini sono trascorsi così: io e riccardo persi nell'universo parallelo dei nostri pensieri, ovviamente ognuno nella sua galassia, a tratti vicinissimi fino a sfiorarci, a tratti lontani anni luce l'uno dall'altro. ma -mi azzardo a dire solo ora- senza negatività. c'era semplicemente bisogno dello spazio metafisico del pensiero. essere lontani da casa, in viaggio, in una città da camminare e da scoprire ha conciliato bene a entrambi. che fossimo lontani ha significato solo essere ognuno nei suoi pensieri, non per forza nei pensieri che riguardavano l'altro, ma nei pensieri generici che riguardavano noi stessi, ognuno nella sua interiorità.

dunque beh... credo mi abbia fatto bene parigi.

poi genova. genova ritrovata dopo le vacanze, ancora un po' mentalmente vacanziera.
ieri bel giretto a boccadasse. sempre affascinante, sempre misteriosa. poi col tempo sospeso tra il tramonto e il temporale ha fatto bene al cuore, bene alle decisioni, alle cariche, alle ansie. non ne avevo ieri.

mi hanno riassalito stamattina. il telefono che squillava come un centralino impazzito con la smania di affittare la mia stanza, la partenza di ric (ci si rivede? a pisa? quando? poi? sarò a bologna? sarò a santander?), il treno preso quasi al volo (ora ringrazio sia andata così, pochi struggimenti, poca consapevolezza... sempre meglio in questi casi!), poi la processione dei possibili futuri inquilini della mia bella stanza genovese e scrivere un'analisi ragazzo per ragazzo dei rover della compagnia, mettersi d'accordo per i mobili da dare via, riprendere il motorino, poi...
STOP.

siga. sul divano. doccia. telefonate di piacere. foto di parigi. foto di boccadasse. relax.

equilibri ristabiliti. tranquillità. (magari passa, ma ora c'è. C'E'!!)

ho due possibilità, entrambe interessanti per motivi diversi. entrambe orientate a chiudere con genova e ritrovare calma e serenità interiori.

la prima.
faccio l'esame di dottorato (giovedì e venerdì prossimi). trasloco tutta la mia roba a bologna e parto per la spagna. santander. ho già una casa che mi aspetta e se partissi vorrebbe dire che avrei avuto conferma di un lavoro. insegnante di italiano per tre mesi. sono poche ore, non tanti soldi, ma ottimo per il curriculum, ottimo perché è in spagna, ottimo perché è la parte della spagna che non ho mai visto ed è abbastanza vicino a santiago: javi e anna arrivoooo. ottimo perché è un lavoro serio e si concilia con il dottorato. finito il periodo in spagna se ho passato il dottorato torno, sennò vedo se è il caso di restare.

la seconda.
faccio l'esame di dottorato. trasloco tutto a bologna e dal primo ottobre ricomincio tutto lì. spinning, salsa, amici e mi cerco anche un lavoretto nell'attesa di cominciare il dottorato. se non va col dottorato cerco lavoro definitivamente lì.

sinceramente propendo per la seconda, perché mi dà una maggior idea di calma, però la prima è un'opportunità. se arriverà non dirò di no.

come mi piglia? bene. un po' di ansie, ma bene.
soprattutto ho quasi chiuso con genova. comunque andrà sarà voltare pagina, provare qualcosa di nuovo, ricercare un nuovo equilibrio. mi sento bene verso questa cosa. sconvolgere tutto per ritrovare ordine. passare per l'entropia per raggiungere lo stato di quiete. boh... non mi sembra male. basta che funzioni...
per adesso mi sembra di sì.
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domenica, agosto 19, 2007

alba di un nuovo giorno



è l'alba di un nuovo giorno questa? o cos'altro?

questa foto l'ho scattata all'alba del giorno del mio compleanno (il 1° agosto 2007) dal forte puin a genova, circa alle 6.20.

non sono convinta che sia davvero iniziato un nuovo giorno. a tratti mi sento impantanata come prima... sì, sono cambiate parecchie cose, ma spesso mi sento i piedi incollati a terra come prima. immobilismo dei più completi...

ho deciso di tornare a bologna. e ora che l'ho deciso vorrei tornarci immediatamente, ma non posso. ci sono troppi condizionamenti che me lo impediscono e non credo di esser in grado di fregarmene. non sarebbe corretto nei confronti di troppe situazioni.

però cazzo... e io? chi sono io? dove sono io?
da quanto tempo rimando il momento di occuparmi di me? da quanto tempo dico: è solo un periodo, passerà... da quanto tempo mi dico: "via, faccio questa poi mi metto tranquilla..." e la tranquillità dov'è?

cos'è che voglio io? dove sono le MIE cose?
tempo di svolte... tempo di svolte vere.
da dove cominciare? da cosa?

la prima mi sembra chiudere definitivamente con genova, con gli scout, con la casa, il motorino e fastweb.
la seconda fare l'esame di dottorato e crederci davvero.
la terza prendermi un periodo per stare a bologna, in tranquillità assoluta. vedere la gente che voglio vedere e non muovere il culo da lì per un bel po'.

non lo so se ce la faccio... non so se ho le palle. non so se sono pronta. non so cosa mi succede dentro. ma ne sento la necessità fortissima... sento la necessità di occuparmi di me e solo di questo. basta con le altre stronzate...

mercoledì parto per parigi. non so come mi piglia. una cosa è certa: non son per niente dell'umore... boh... magari mi farà bene però.
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