venerdì, settembre 29, 2006

prima settimana

la prima settimana e' andata. puff... un soffio. sto pensando gia' che altre 6 settimane sono pochissime... non mi basteranno per sapere davvero meglio il russo, non mi basteranno per scoprire nuovi dettagli del autentico "essere russo"... beh... pazienza. se penso che nemmeno volevo partire e pensavo che non mi sarebbe passata piu'...

qui continua ad essere molto caldo, forse addirittura piu' che in italia. dicono che il freddo vero arrivera' solo alla meta' di ottobre e io ci spero per due motivi: nello studentato non accenderanno i riscaldamenti fino al giorno in cui si passa all'ora legale qualsiasi sia il tempo fuori. non ho altra giacca se non quella invernale quindi spero diventi subito abbastanza freddo e che si avveri il detto "non ci sono piu' le mezze stagioni"...

beh... ma non volevo parlarvi del tempo... (il fatto di avere il conto alla rovescia per il tempo in internet mi mette un'ansia... finisco per scrivere troppo in fretta e senza rileggere...)

ho cominciato il corso di lingua. con me ci sono dima (svizzero), edyta (polacca, che pero' oggi ha fatto la sua ultima lezione con noi) e ina (norvegese). la prof. e' una ragazza che studia all'universita' e vive nello studentato come noi, si chiama irina. sono simpatici e le lezioni scorrono bene anche perche' sono solo 3 ore al giorno con una pausa in cui andiamo tutti insieme a bere un the. principalmente si parla e si leggono testi. di grammatica se ne fa davvero poca, ma forse non e' un male. io ho ripreso il mio libro di grammatica dalla pagina 1 e ho cominciato a ripassarlo tutto per conto mio in camera la sera. mi sta prendendo bene. ho voglia di darci una vera svolta a questo russo. comunque siccome sia io che dima ne abbiamo bisogno di brutto abbiam detto che da lunedi' si fara' qualcosa in piu' di grammatica.

poco fa ho conosciuto tal jenis, kazakistano (si scrive cosi' in italiano???), il quale ha impezzato senza ritegno me e vera (l'austriaca) in ascensore e ci ha invitato stasera a giocare a monopoli nella sua stanza... gli ho dato il mio numero senza pensarci due volte: gli amici rusohablantes (non so nemmeno se si puo' usare questa parola in spagnolo... boh... volevo usarla lo stesso...) vanno sfruttati e tenuti come tesori di enorme valore in questa fase...

insomma... stasera venerdi' sera insolito a giocare a monopoli con jenis nella stanza 610 del korpus ж dell'MGU... mmm... queste cose ti capitano solo quando giri il mondo ad imparare lingue straniere...

vi bacio tutti (dappertutto), cari. io e vera scappiamo a visitare la dom-muzej (casa-museo) di gorkiy. e' un bell'edificio liberty che tre anni fa era chiuso per lavori.
a presto nuove buone nuove.

ps: per le foto abbiate ancora un po' di pazienza, ok?

lunedì, settembre 25, 2006

solita burocrazia russa

eccomi qua. primo post russo... (comincio subito a scusarmi per gli accenti che non ci sono su questa tastiera quindi verranno di qui in avanti sostituiti da apostrofi...).

beh... primi tre giorni a mosca.

1. fa un gran caldo. di giorno ci sono sui 25 gradi, di conseguenza comincio a preoccuparmi che il mio guardaroba di roba da tundra non sia del tutto adeguato. nel frattempo pero' mi preparo alla "giornata del freddo", quando cioe' improvvisamente da un giorno all'altro la temperatura calera' di botto da 25 a -2 senza troppi preamboli... (non scherzateci, queste cose qui succedono davvero!).

2. come al solito sono gia' irritata per la stupida burocrazia russa fatta di fogliettini prestampati negli anni '80 su carta riciclata 80 volte e mai piu' aggiornati... morale: sono senza passaporto per la solita cazzo di registrazione al MID, il ministero degli esteri e fino a venerdi' mi romperanno le balle ogni qual volta cerchero' di entrare in studentato e non mi permetteranno di comprare una sim russa come volevo... vabbe' pazienza... sono pur sempre russi, non si puo' pretendere di piu'...

3. la stanza e' super carina e accogliente (anche se quando vedrete le foto penserete che sono matta a dire cosi', ma io dico che e' carina e accogliente per essere russa...). come vista ho la piazza dell'universita' e un sacco di pini che danno un senso di fresco e aria pulita... la prima notte ho dormito veramente da re... ho gia' fatto la prima spesa e ho gia' cominciato a riempirla di piccole cosine utili... che so... olio, sale, viveri, un ombrello... non ho ancora cucinato, pero': mi ero scordata i fiammiferi... non ho coinquilina ancora, ma sbirciando su uno dei suddetti foglietti ho scoperto che dovrebbe arrivare una ragazza italiana venerdi'... vedremo...

4. ho conosciuto vera, una ragazza austriaca. parliamo in inglese pero', visto che lei non parla bene russo. abita nella stanza 336, proprio accanto a me che sono nella 335. domani cominciamo entrambe il corso di lingua. sono molto curiosa di vedere chi ci sara' in gruppo con me.

beh... per ora non ho altre nuove e soprattutto devo scappare perche' -incredibile, ma vero- ho duecento cose da fare e il tempo mi scorre da morire, soprattutto perche' solo negli spostamenti se ne va mezza giornata (e dire che ancora non sono andata mai piu' lontano della fermata della metro piu' vicina... fate voi!).

baci a tutti. dappertutto.

venerdì, settembre 22, 2006

partenze


chiara indifferente
Originally uploaded by lachiaramazza.

mmm... questa foto è stata scattata a finisterre. dove finisce la spagna e l'europa intera.

stando sulle rocce in alto alla scogliera, proprio sotto al faro che c'è lì, si ha l'impressione di essere a bordo della nave "spagna" in movimento verso il resto dell'europa. è una sensazione incredibile di cui avevo sentito parlare ma avevo pensato fosse un modo poetico per parlare della supposta fine del mondo abitato. e invece no. è proprio così. le correnti marine che si scontrano da una parte e dall'altra del cabo de finisterre producono nel mare una specie di scia che fa pensare proprio a quella delle grandi navi in movimento. che sensazione... e se la spagna si muovesse davvero???

beh... e ora parto di nuovo. il sole caldo della foto me lo posso scordare per un bel po', ma forse facendo i mille km al giorno che camminerò a mosca mi torneranno le gambe che avevo nella foto, appena uscita dall'avventura "ultimi 202 km del camino de santiago".

ho voglia di vedere mosca con la neve anche se prestissimo mi pentirò di quest'affermazione. la neve mi piace solo i primi 10 minuti che nevica e solo se sono in casa a sorseggiare the caldo... invece a mosca credo che il momento in cui inizia corrisponda con quello in cui saluti la condizione di non-neve almeno fino ad aprile... boh... sarà un'esperienza anche questa... mi parrà di esser tornata al primo anno a forlì quando la neve e il ghiaccio durarono l'intera sessione d'esame e anche qualcosa in più (un mese e mezzo buono...). l'importante è che non ci sia la stessa nebbia...

mi piacerebbe che la piazza rossa fosse aperta questa volta. vorrei poterci stare al centro esatto e ponderarne gli spazi per davvero. credo non sia possibile rendersi conto di quanto è grande percorrendone semplicemente il perimetro.

voglio rivedere la mummia di lenin. quel vecchiettino steso e molto macabro, ma anche tanto più umano che nelle mille statue trionfaliste che lo ritraggono.

voglio perdere pomeriggi interi nella stupenda metro di mosca. a visitare le stazioni, fare valutazioni sulla fauna moscovita, perdermi nei pensieri... (come in treno, in fondo). le città europee non avranno mai una metro così bella, economica ed efficente.

boh... dai, forse sto entrando nello spirito giusto. meno male...

ma quanto piangerò secondo voi da 1 a 10 stasera e domani mattina quando dovrò salutare gagge??? mmm... è l'ultima volta che parto così. giuro.

(beh... almeno per un bel po'...).

venerdì, settembre 15, 2006

spiccare il volo


spiccare il volo
Originally uploaded by lachiaramazza.

spiccare il volo... proprio quello che mi sembra di aver fatto questo weekend, dopo esser stata per un po' affossata e non aver potuto spiegare bene le ali.

comincio i racconti va'...

questa foto, prima di tutto. è stata scattata alle islas cies, isole atlantiche di fronte a vigo, in galicia. il paradiso terrestre... spiagge bianchissime, acqua celeste e gelata (il peggio per i pistombrelli, il meglio per le tette: entri un po' flaccida esci sodissima...), moltissimi gabbiani.

la galicia mi ha fatto tornare voglia di spagna sprizzante da tutti i pori. ho addirittura pensato per un momento (o anche più di uno) che avrei voluto trasferirmi a santiago, altro che genova! poi si torna all'ovile, è chiaro. si posano di nuovo i piedi a terra e ci si ricorda che in galicia d'inverno è peggio che londra: piove sempre e ti viene una gran scesa. dunque: NO GRAZIE. meglio genova, il vento e le giornate limpide di sole da paura.

dunque torno quasi a sorridere (o forse del tutto). torno a credere che in fondo non sia male passare le prossime settimane in russia. torno a concentrarmi sul fatto che tra due mesi o poco più sarò nella mia bella e nuova genova, cercare lavoro e pensare che non mi poteva capitare niente di migliore.

siamo stati un po' stupidi io e gagge quest'estate. ci siamo fatti trasportare dai momenti, dalle sensazioni forti, dalla distanza che ci separava. torniamo ora finalmente a pensare che non ci sia niente di meglio di quello che abbiamo tra le mani in questo momento: una storia importante, un progetto di vita, dei sogni comuni.

ho tante paure in più, ma sono cresciuta. ho un nuovo amico (importantissimo -credo-). ho una nuova storia (in fondo non si può considerare tutto uguale a prima). ho tanta voglia di scoprire una nuova città. ho un progetto enorme in testa.

andrà tutto per il verso giusto??? probabilmente no. (ma qual è il verso giusto in fondo???). ora non m'importa.

domenica, settembre 03, 2006

casa dolcissima casa


forse pian piano sto tornando così. buffa, come nella foto. e sorridente, come al solito. anche un po' furbetta, forse.

tornare a casa fa sempre bene. la mia bologna mi accoglie totalmente al ritorno dai lunghi viaggi. san luca è lì che mi guarda dall'alto. i colli non si sono spostati e vederli tutti in fila dalla finestra di camera mia è proprio una bella sensazione.

non ho ancora avuto modo di vedere la bellezza sapientemente illuminata della piazza, di farci un giro a tutta birra in bici col naso all'insù, guardare che ore sono nella torre dell'orologio ed evitare le dunette negative che ci sono in piazza nettuno, bere alla fontanina e trovarmi con qualcuno alle 10 dal culo del nettuno. beh... ci sarà tempo anche per questo.

non voglia di partire per mosca. voglia voglissima di chiudere i miei cerchi rimasti (o lasciati) aperti durante l'estate.

non voglia di fare qualcosa di costruttivo. voglia voglissima di leggere tanto, aspettare i film che sono in questi giorni a venezia e poi andare tanto al cinema.

non voglia di domande che riguardano gagge o genova. voglia voglissima di birre buone e fresche e chiacchiere lunghe e calde.

chiara a bologna sta un po' meglio, ma non ancora bene davvero.
chiara a bologna è decisamente più ottimista e si sente decisamente più coraggiosa giocando in casa.

mi chiedo come sarà chiara a mosca... non pensiamoci per adesso. un problema alla volta, ok?

prima o poi racconterò anche del camino de santiago, della meravigliosa galicia e della bellissima puglia, ma ora mi sento che è meglio chiudersi a riccio un pochino. solo le persone giuste saranno beneficiarie dei miei segretini in questa fase e queste persone si conteranno sulle dita di mezza mano...

(forse sto imparando davvero...).