domenica, maggio 28, 2006

la parola fine



che difficile è mettere la parola fine su questa tesi... ora ho finito davvero ma non posso proprio dire che non manchi più niente. si continua a lavorare, dunque. con piccoli intervalli da spiaggia (tipo oggi) o momenti di vuoto modello classica domenica perfetta. e poi c'è lo spauracchio dei finali: ultima fatica dell'io-ercole di fronte all'obiettivo laurea-conoscenza del mondo che avrà inizio a 30 giorni esatti da oggi. sarei falsamente modesta se affermassi di esser preoccupata o di pensare seriamente di non farcela. in realtà sono sicura di farcela e spero proprio non sarà questa sicurezza a fregarmi, ma instintivamente penso di no. ci ho investito troppo e ci ho messo troppe energie perché vada male. e poi ce lì genova che mi aspetta...

e ho voglia di cercare una casa che sia mia, che sia simbolo del fatto che questa volta non sono di passaggio, che non resto sei mesi, che ho pretese da albero, ma non di quelli piccoli. pretese da sequoia, con le radici che si allungano fin dentro al cuore della terra.

e ho voglia di dimostrare a gagge che se giro per genova assiduamente per qualche mese conosco più nomi delle vie di lui e mi oriento meglio di sicuro.

e ho voglia di cucinare tantissime cose, magari farmi il pane fresco ogni due giorni, imparare a fare il pesto e la focaccia al formaggio. mangiare sano (e buono!) e sentirmi sempre leggera.

ma soprattutto ho voglia di passare dalla felicità all'equilibrio (che non sono per niente la stessa cosa!), ho voglia di trasformare quella leggera sensazione di appagamento e soddisfazione che ho ora in una completa e totalizzante sensazione di serenità e stabilità.

(pretese da niente come al solito, no?)

giovedì, maggio 25, 2006

città a volte bucolica


Piccolino+Mamma
Originally uploaded by lachiaramazza.

bella foto, no? mamma che dà da mangiare al piccolo. assolutamente rubata sul filo del secondo. l'ho scattata oggi dalla finestra della cucina con il tele 300. così ho scoperto che l'albero davanti casa è diventato altissimissimo e arriva quasi all'altezza della finestra. piccolo scorcio bucolico in città, insomma.

per il resto... oggi pressione bassa (sono proprio un ravatto, eh???), sconclusionatezza, ma catarsi assoluta da spinning estremo. mi sento pronta per farmi un super giro in montagna, anche se mi sa che il vento contro 'vero' è un'altra cosa...

comincia il periodo bolognese del 'ogni sera fuori'. questo, insieme a settembre, è in assoluto il periodo migliore di questa città (mi mancherà? qual è il periodo migliore di zena? mmm... perplessità). non so se son pronta, ma in realtà direi di sì. sono almeno 5 anni che non ho così poco da fare come questo maggio (eh eh i vantaggi degli stronzi che fanno sempre le cose per tempo tipo me...). mah... una cosa è certa: è l'ultimo maggio da studente e dopo chissà com'è... non fraintendete: ho zero paranoie da salto nel mondo adulto (anzi, veramente non vedo l'ora... forse sono matta!), ma indubbiamente da adesso cambiano proprio parecchie cose e io che ho sempre pensato che il cambiamento raramente potesse essere negativo, non posso comunque non esserne colpita. tutto qui.

poi... poi... ho una gran voglia di scrivere, ma non riesco a focalizzare i pensieri, a farne venir fuori una bella storia (o anche solo una storia...). avrei bisogno di dedicarmi solo alla nobile attività ispiratoria (forse dovrei cantare alle muse come nel prologo dell'iliade...). mmm... quante migliaia di cose avrei voglia di fare ora che finisce (almeno sulla carta) la mia formazione??? solo (d)io lo sa...

mercoledì, maggio 24, 2006

zena


genova cuoreamore. in attesa di me (o almeno mi piace pensarla così).

il primo post

il primo post è sempre una responsabilità, la vetrina verso l'esterno di un blog, la presentazione che quasi tutti leggeranno per poi rompersi a partire dal secondo post.

beh... ho voglia di scrivere, non c'è un motivo particolare perché proprio oggi. anzi oggi è un giorno mediocre (questa parola non mi è mai piaciuta e a ben pensarci non so proprio perché l'ho scritta...) come gli altri. bologna sotto coltre di umidità costante, grigio uniforme. 17esima tappa del giro d'italia sotto la neve, basso in maglia rosa, ciclisti vicini all'arrivo. nessuna ragione reale per essere ispirati, collo incriccato da air conditioning aggressiva e balli latinoamericani sfrenati, un solo reale motivo di soddisfazione (o forse due): la tesi è finita. me la meno, ma sostanzialmente è finita. e genova è lì. che mi aspetta.

da oggi, allora, di nuovo sul web (world wide!).
di nuovo con le mie sconnesse elucubrazioni, lo stream of cousciousness e le mie egocentricamente orientate fotografie (da qualche giorno, poi, scatto con la D70s...).
insomma... pazienza. mi sopporterete???